Categoria: Giardino

Come Coltivare il Ficus Ginseng

Il ficus ginseng è una pianta molto facile da coltivare: si tratta di una pianta d’appartamento abbastanza diffusa, insieme alla altre specie di ficus.

Per cominciare a coltivare la pianta del ficus ginseng devi avere una pianta di questa specie sotto mano, oppure comprarla. Si tratta di una specie di ficus bonsai, che quindi necessita di cure particolari, ma non complicate: sappi che non vuole temperature più basse dei 10 gradi, ma le va bene il caldo.

Il luogo che più il ficus ginseng ama è alla penombra, perchè se sta al sole diretto cresce troppo. Bagna questa pianta spesso, facendo in modo che il terreno sia sempre umido ma non inzuppato d’acqua; per favorire l’umidità, metti nel sottovaso dell’argilla espansa, che dovrà essere sempre bagnata.

Durante la bella stagione, puoi aggiungere del concime per piante bonsai all’acqua delle innaffiature, una volta la mese all’incirca. cambia il vaso regolarmente in primavera, tagliando le radici di una buona parte.

Come Coltivare il Geranio

Il geranio si trova quasi in ogni balcone, essendo una pianta facile da coltivare, e da curare. Offre fiori di svariato colore, e di svariate forme, considerato il fatto che ne esistono moltissime specie. Continuando nella lettura potrai sapere come prenderti cura di questa pianta nel modo migliore.

Se hai acquistato o ti hanno regalato una pianta di geranio ponila in balcone, in un vaso che non sia comunque troppo grande, o se hai un giardino in piena terra. Considera che è una pianta che ama il sole, per cui vanno bene temperature fino a 25°C, mentre non ama assolutamente il freddo, soffrendo parecchio quando queste scendono sotto i 15 gradi. Il vento non è assolutamente indicato, ma l’aerazione è praticamente indispensabile se vuoi mantenere in buono stato questa pianta.

Di tanto in tanto è bene che tu zappi leggermente la terra in vaso, con delicatezza per evitare di recidere le radici, in modo che la superficie non si indurisca, e che le radici della pianta non soffochino. Rimuovi le foglie ed i fiori che man mano si vanno seccando, tagliando gli stessi ad una distanza di circa un centimetro e mezzo dal gambo principale. Concima ogni 2 settimane durante la primavera e l’estate, ed una volta al mese durante il resto dell’anno. Chiedi, a questo scopo, al tuo vivaista di darti un concime (preferibilmente liquido) che contenga tanto i macroelementi (come il Potassio) che i microelementi (come il ferro).

Il geranio va naturalmente annaffiato tutto l’anno, ma devi effettuare delle piccole variazioni a seconda del periodo in cui ti trovi. Tra la primavera e l’estate annafia spesso, in modo che il terriccio sia sempre umido, ma mai zuppo. Durante l’autunno e l’inverno, invece, annaffia di tanto in tanto, lo stretto necessario per non far seccare il terreno, e quindi le radici. Ogni primavera rinvasa la pianta, ponendola in vasi non eccessivamente grandi, ed in un terriccio composto da torba e terra argillosa, scuotendo ogni volta la pianta delicatamente, in modo che le radici si liberino del vecchio composto.

Se desideri moltiplicare il geranio puoi utilizzare la talea. In estate, o meglio verso il finire della stessa, stacca le talea dalla pianta principale (di circa 9-10 cm). Interra questa talea in un composto formato per metà di torba e per metà di sabbia, fino alle prime foglie. Poni il vaso in penombra, a circa 18 gradi, e copri il tutto con della plastica. Per far questo usa 3 bastoncini (più alti della talea) che tengano la plastica sollevata, e lega la stessa al vaso con del filo. Quotidianamente inumidisci il terriccio. Tutto questo per circa un mese e mezzo. Quando saranno spuntate le radici, prendi la nuova piantina, ed effettua il rinvaso in un vaso con torba e terra argillosa.

Come Coltivare il Fidodendro

Il paese di origine di questa pianta di cui ti parlerò è Panama. I Filodendri presentano lunghi fusti, che possono essere fatti arrampicare lungo un tutore coperto di muschio o lasciati ricadere. Le foglie hanno foglie diverse, sono ovali, cuoriformi, lobate o sagittate e sono di un bel verde unito, talora tendente al rosso.

Per quanto riguarda l’esposizione, sappi che questa pianta desidera molta luce, ma non sole diretto. Devi annaffiare abbondantemente e in primavera e in estate devi mantenere la zolla ben umida. Durante la stagione fredda aspetta che il terriccio si asciughi tra una bagnatura e l’altra. Inoltre ricorda che la sua temperatura minima è di 15 gradi, la massima 25 gradi, quella ottimale di 18 gradi.

La concimazione puoi farla da maggio a settembre fertilizzando con un concime liquido completo due volte al mese. Per quanto riguarda il rinvaso è un’operazione delicata, per l’alta probabilità di ledere i lunghi fusti e le radici. Quindi puoi effettuarlo ogni 3 anni e solo in caso di effettiva necessità, cioè di evidente sofferenza del cespo.

Quindi è importante che tu scelga dall’inizio un vaso piuttosto grande. Il terriccio devi comporlo con terriccio universale, 1 parte di stallatico, 1 parte di torba e 1 di sabbia. La pulizia puoi effettuarla nella stagione calda spruzzando le foglie 2 volte al giorno. Infine se dovessi notare che cadono le foglie ancora verdi vuol dire che l’ambiente è troppo secco, quindi devi spostarla in un locale più umido.

Come Coltivare il Geranio Edera

I gerani edera o parigini, sono fra i più adatti per l’ arredo dei balconi e dei muretti perchè ricadenti o semirampicanti. Hanno fusti e rami verdi ma legnosi,che raggiungono il metro e mezzo di lunghezza. Le foglie di un color verde lucente, hanno una forma arrotondata simile a quella dell’ edera.

I fiori possono essere semplici, semidoppi e doppi ed il loro colore varia dal bianco al rosa, fino al rosso e al porpora. In questa guida troverai le tecniche colturali più idonee a questo tipo di pianta. Il terriccio ideale deve essere fertile e composto da un miscuglio di terra di bosco, torba e sabbia di fiume.

Il terriccio va sistemato in vasi o cassette che abbiano una profondità di almeno venti – ventidue centimetri mentre le piantine vanno interrate ad una distanza di circa venti centimetri una dall’altra. Nei vasi sospesi ti consiglio di mettere a dimora una sola piantina per non appesantirlo troppo. Preferisce una posizione soleggiata o semi ombreggiata, per garantire una fioritura abbondante.

Per ottenere una fioritura abbondante, ti consiglio di sistemare le cassette in una posizione soleggiata o semi ombreggiata. All’ ombra infatti, formano una grande quantità di foglie, a discapito della fioritura e, nei casi più gravi, i fusti si assottigliano, il colore si fa sempre più pallido e le foglie più piccole e distanziate.

Le innaffiature vanno adeguate alla crescita e alle condizioni climatiche, l’ ideale sarebbe mantenere il terreno sempre leggermente fresco. Durante il periodo vegetativo puoi anche innaffiare tutti i giorni, preferendo il mattino presto o la sera, facendo attenzione a fare asciugare bene la terra fra un’ innaffiatura e l’ altra.

In autunno e in inverno sospendi le irrigazioni per favorire l’ entrata a riposo delle piante. Ricorda che il geranio soffre molto di più per il ristagno d’ acqua che per la siccità. Per questo motivo evita accuratamente di lasciare acqua nel sottovaso, sia garantendo un ottimo drenaggio sia eliminando quella in eccesso.

In teoria, innaffiando i gerani, si dovrebbe evitare di bagnare le foglie, ma in realtà lavaggi saltuari potrebbero eliminare le uova di alcuni parassiti, che vengono così disperse nel terreno evitandone la schiusa. Infine, ti consiglio di smuovere periodicamente la terra in superficie, aiutandoti con un rastrello, per evitare la formazione di croste che impedirebbero alla pianta di assorbire l’ acqua e alle radici di respirare.

Come Coltivare il Lupino Ornamentale

In questa guida vi spiegherò come coltivare il lupino ornamentale. Questa pianta raggiunge l’altezza di 1 m; si tratta di una specie perenne, con foglie palmate, composte da 10-17 foglioline lanceolate. I fiori sono azzurri, rosa, lilla o rossi, riuniti in spighe lunghe 60 cm, sbocciano da maggio a luglio.

Il lupino ornamentale è una pianta originaria dell’America nord occidentale e dell’Europa, preferisce un’esposizione pressoché soleggiata o parzialmente ombreggiata. Mentre per quanto riguarda la temperatura, il lupino ornamentale è rustico nei nostri climi ed è quindi in grado di tollerare il freddo invernale.

Ora parliamo della riproduzione del lupino ornamentale, questa specie moltiplica per seme, produce in genere piante con fiori di vari colori. Si semina in marzo-aprile in vasetti di torba, in composto da semina, in letto freddo; in ottobre o nella primavera successiva si mettono a dimora le piantine e durante il primo anno si recidono le infiorescenze appena si formano.

Continuiamo a parlare sempre di riproduzione,le piante si devono moltiplicare per talea. In marzo aprile si prelevano talee lunghe 8-10 cm, possibilmente con un frammento di radice, e si piantano in terreno sabbioso, in letto freddo; quando hanno radicato, si piantano in vasi di torba e si mettono a dimora in ottobre.

Per quanto riguarda il terreno adatto al lupino ornamentale, deve essere neutro o acido, torboso, assolutamente privo di calcare. Mentre per la fertilizzazione possiamo dire che, in primavera, un mio consiglio è quello di somministrare appunto alla pianta di lupino ornamentale, un fertilizzante organico.

Ora vi parlerò di come innaffiare questa pianta: le innaffiature devono essere sempre frequenti, più abbondanti in caso di andamento climatico siccitoso.