Categoria: Giardino

Come Coltivare il Fidodendro

Il paese di origine di questa pianta di cui ti parlerò è Panama. I Filodendri presentano lunghi fusti, che possono essere fatti arrampicare lungo un tutore coperto di muschio o lasciati ricadere. Le foglie hanno foglie diverse, sono ovali, cuoriformi, lobate o sagittate e sono di un bel verde unito, talora tendente al rosso.

Per quanto riguarda l’esposizione, sappi che questa pianta desidera molta luce, ma non sole diretto. Devi annaffiare abbondantemente e in primavera e in estate devi mantenere la zolla ben umida. Durante la stagione fredda aspetta che il terriccio si asciughi tra una bagnatura e l’altra. Inoltre ricorda che la sua temperatura minima è di 15 gradi, la massima 25 gradi, quella ottimale di 18 gradi.

La concimazione puoi farla da maggio a settembre fertilizzando con un concime liquido completo due volte al mese. Per quanto riguarda il rinvaso è un’operazione delicata, per l’alta probabilità di ledere i lunghi fusti e le radici. Quindi puoi effettuarlo ogni 3 anni e solo in caso di effettiva necessità, cioè di evidente sofferenza del cespo.

Quindi è importante che tu scelga dall’inizio un vaso piuttosto grande. Il terriccio devi comporlo con terriccio universale, 1 parte di stallatico, 1 parte di torba e 1 di sabbia. La pulizia puoi effettuarla nella stagione calda spruzzando le foglie 2 volte al giorno. Infine se dovessi notare che cadono le foglie ancora verdi vuol dire che l’ambiente è troppo secco, quindi devi spostarla in un locale più umido.

Come Coltivare il Geranio Edera

I gerani edera o parigini, sono fra i più adatti per l’ arredo dei balconi e dei muretti perchè ricadenti o semirampicanti. Hanno fusti e rami verdi ma legnosi,che raggiungono il metro e mezzo di lunghezza. Le foglie di un color verde lucente, hanno una forma arrotondata simile a quella dell’ edera.

I fiori possono essere semplici, semidoppi e doppi ed il loro colore varia dal bianco al rosa, fino al rosso e al porpora. In questa guida troverai le tecniche colturali più idonee a questo tipo di pianta. Il terriccio ideale deve essere fertile e composto da un miscuglio di terra di bosco, torba e sabbia di fiume.

Il terriccio va sistemato in vasi o cassette che abbiano una profondità di almeno venti – ventidue centimetri mentre le piantine vanno interrate ad una distanza di circa venti centimetri una dall’altra. Nei vasi sospesi ti consiglio di mettere a dimora una sola piantina per non appesantirlo troppo. Preferisce una posizione soleggiata o semi ombreggiata, per garantire una fioritura abbondante.

Per ottenere una fioritura abbondante, ti consiglio di sistemare le cassette in una posizione soleggiata o semi ombreggiata. All’ ombra infatti, formano una grande quantità di foglie, a discapito della fioritura e, nei casi più gravi, i fusti si assottigliano, il colore si fa sempre più pallido e le foglie più piccole e distanziate.

Le innaffiature vanno adeguate alla crescita e alle condizioni climatiche, l’ ideale sarebbe mantenere il terreno sempre leggermente fresco. Durante il periodo vegetativo puoi anche innaffiare tutti i giorni, preferendo il mattino presto o la sera, facendo attenzione a fare asciugare bene la terra fra un’ innaffiatura e l’ altra.

In autunno e in inverno sospendi le irrigazioni per favorire l’ entrata a riposo delle piante. Ricorda che il geranio soffre molto di più per il ristagno d’ acqua che per la siccità. Per questo motivo evita accuratamente di lasciare acqua nel sottovaso, sia garantendo un ottimo drenaggio sia eliminando quella in eccesso.

In teoria, innaffiando i gerani, si dovrebbe evitare di bagnare le foglie, ma in realtà lavaggi saltuari potrebbero eliminare le uova di alcuni parassiti, che vengono così disperse nel terreno evitandone la schiusa. Infine, ti consiglio di smuovere periodicamente la terra in superficie, aiutandoti con un rastrello, per evitare la formazione di croste che impedirebbero alla pianta di assorbire l’ acqua e alle radici di respirare.

Come Coltivare il Lupino Ornamentale

In questa guida vi spiegherò come coltivare il lupino ornamentale. Questa pianta raggiunge l’altezza di 1 m; si tratta di una specie perenne, con foglie palmate, composte da 10-17 foglioline lanceolate. I fiori sono azzurri, rosa, lilla o rossi, riuniti in spighe lunghe 60 cm, sbocciano da maggio a luglio.

Il lupino ornamentale è una pianta originaria dell’America nord occidentale e dell’Europa, preferisce un’esposizione pressoché soleggiata o parzialmente ombreggiata. Mentre per quanto riguarda la temperatura, il lupino ornamentale è rustico nei nostri climi ed è quindi in grado di tollerare il freddo invernale.

Ora parliamo della riproduzione del lupino ornamentale, questa specie moltiplica per seme, produce in genere piante con fiori di vari colori. Si semina in marzo-aprile in vasetti di torba, in composto da semina, in letto freddo; in ottobre o nella primavera successiva si mettono a dimora le piantine e durante il primo anno si recidono le infiorescenze appena si formano.

Continuiamo a parlare sempre di riproduzione,le piante si devono moltiplicare per talea. In marzo aprile si prelevano talee lunghe 8-10 cm, possibilmente con un frammento di radice, e si piantano in terreno sabbioso, in letto freddo; quando hanno radicato, si piantano in vasi di torba e si mettono a dimora in ottobre.

Per quanto riguarda il terreno adatto al lupino ornamentale, deve essere neutro o acido, torboso, assolutamente privo di calcare. Mentre per la fertilizzazione possiamo dire che, in primavera, un mio consiglio è quello di somministrare appunto alla pianta di lupino ornamentale, un fertilizzante organico.

Ora vi parlerò di come innaffiare questa pianta: le innaffiature devono essere sempre frequenti, più abbondanti in caso di andamento climatico siccitoso.

Come Coltivare le Lenticchie

Le lenticchie sono uno tra i più diffusi legumi nella nostra cucina e, potrei aggiungere, molto apprezzate.

La lenticchia predilige massimamente un clima temperato. Se riguardiamo il terreno, questo deve essere particolarmente ricco di sali potassici, sufficientemente sciolto e senza ristagni d’acqua. Quindi sappi regolarti di conseguenza. La propagazione della lenticchia avviene per semina. Se abiti in una zona del Sud devi effettuare la semina in campo nella stagione autunnale.

Se invece appartieni ad una regione del Nord, il periodo ottimale resta a fine inverno. Prepara quindi il letto di semina in questi due periodi dell’anno. Libera il terreno dalle erbe infestanti, rivoltalo con la motozappa. Risulta essere sufficiente una lavorazione che si aggiri su 10-15 cm di profondità. Aggiungi del letame maturo o del terriccio, sempre che sia ricco di potassio e fosforo. Lavora poi solo di zappa, formando delle file distanti tra loro 40 cm. La profondità dei semina deve essere di un paio di cm e ciascun seme deve seguire l’altro nella fila ad una distanza di 10 cm. Per dettagli è possibile vedere questa guida sulle lenticchie sul sito Coltivazione.net.

Mentre ricopri i semi con il terreno che hai posto ai lati, quando hai formato le file. Rastrella la superficie e fai una leggera innaffiatura. Quando saranno spuntate le piantine, e durante la crescita, ricordati che devi prestare ad esse le dovute cure colturali, che prevedono innaffiature, scerbature e zappature. Effettuerai la raccolta in giugno o luglio, quando il baccello tenderà ad ingiallire, prima che la pianta sia completamente essiccata. Estirpa con le mani le piantine e mettile ad essiccare al sole per almeno un paio di giorni. Trascorso questo tempo, percuotile per raccoglierne i semi.

Come Coltivare il Nasturzio

I nasturzi sono piante molto semplici da coltivare, di poche esigenze e facili da mantenere. Sono delicatamente profumati ed oltre ad abbellire il tuo balcone, daranno sapore alle tue insalate. Sia i fiori che le foglie sono commestibili. I semi si conservano come i capperi.

L’ideale per seminarli è inizio febbraio marzo ma in vaso va bene anche aprile – maggio, quando sono finite le gelate. Il terreno da utilizzare per seminarli deve essere sabbioso e drenato. Da non mettere direttamente al sole, ma in un posto luminoso e arieggiato, magari sotto l’ombra gettata di un albero con una chioma non troppo fitta.

Per seminarli basta infilare i semi nel terreno anche con le dita, basta spingerli nel terreno con il dito pollice. Nei vasi bastano uno o due semi. I colori di questi fiori variano dal rosso scuro vellutato al rosa geranio, dall’arancio albicocca al rosso mattone, dal giallo crema al quasi bianco. Devi innaffiarli poco, ma spesso, il terreno dovrebbe essere sempre umido, anche se possono sopportare un breve periodo di siccità.

La concimazione deve essere liquida possibilmente di solo fosforo e potassio. In autunno perdono i fiori, ma se li metti al riparo, lontano dalle intemperie e dal gelo, in primavera rifioriscono. Sono piante molto resistenti. Attenzione agli afidi, durante la fioritura utilizza concime per piante fiorite.