Categoria: Giardino

Come Coltivare una Pilea

Questa pianta può avere un comportamento strisciante, di piccolo arbusto. Risulta essere molto apprezzata per la coltura in vaso, sia perchè possiede ottime doti di ornamento, sia perchè è di facile coltivazione. Ha foglie di forma ovale, di colore verde con screziature bianco argento, lungo le venature.

Prelevare da una pianta di Pilea già esistente, un rametto di circa 5 o 10 centimetri.
Preparare ora il vaso con 4 centimetri di argilla espansa per evitare il ristangno dell’acqua e far quindi marcire le radici; aggiungere poi la terra universale e al centro interrare il rametto, dopo aver eliminato 5-6 foglie.

Schiacciarlo leggermente e spruzzarlo di acqua con l’ ausilio di uno spruzzino.
L’innaffiatura andrà somministrata in modo da tenere sempre fresco il terriccio, ma non inzupparlo.
La Pilea infatti ha radici grasse e carnose e quindi trattengono già di loro molta acqua e perciò, in un terreno fradicio, marciscono in breve tempo.

La Pilea è una pianta resistente che non necessita di particolari cure.
Le concimazioni nel periodo vegetativo andranno effettuate ogni 10-15 giorni e sospese nel periodo invernale. Questa pianta richiede ambienti con temperatura sui 18 gradi circa e in casa è il suo luogo ideale. Il rinvaso verrà fatto in primavera in un vaso un po’ più grande del precedente.
La sua chioma, quando è troppo pesante, andrà sfoltita con decisione e la sua ricrescita sarà veloce.

Come Coltivare il Gelsomino

Ti sarà capitato mille volte di vedere o sentire parlare di questa pianta. Seguendo questa guida potrai imparare in modo semplice e veloce a coltivarla al meglio. Riuscirai a portare nella tua casa un tocco di vitalità e originalità che renderà la tua casa semplicemente unica.

Il gelsomino, appartenente alla famiglia delle oleacee, è una pianta rampicante dai rami sottili che recano delle foglie verde scuro composte da 5 o 7 foglioline ovali o ellittiche. I fiori sono tubolari, molto profumati, raggruppati in mazzetti, sono di colore bianco relativamente piccoli e graziosi, che rendono la pianta particolarmente indicata ad essere usata come ornamento.

Per ottenere una generosa fioritura è necessario che tu garantisca alla pianta la massima luminosità e, in estate, anche la vista del sole. La normale temperatura estiva fa molto bene a questa pianta che ama passare questa stagione all’esterno, ad esempio su una terrazza. In inverno dovrai garantirle una posizione luminosa e fresca.

Essendo una pianta molto delicata l’acqua fredda e calcarea è da evitare. Dall’inizio della primavera alla fine dell’estate annaffia con generosità in modo da mantenere il terreno ben umido, e, ogni quindici giorni, aggiungi anche del fertilizzante. In inverno limita l’apporto di acqua in ragione della temperatura e lascia asciugare il terreno per due o tre centimetri prima di bagnare di nuovo. Mantieni sempre un’atmosfera umida intorno alla pianta.

Assicura alla tua pianta un periodo invernale al fresco, in una posizione luminosa Se la pianta rimane in un ambiente caldo, essa proseguirà la sua crescita ma non rifiorirà. Verifica anche che la pianta non entri in sviluppo troppo rapidamente alla fine dell’inverno. All’inizio della primavera, se necessario, rinvasa la pianta utilizzando del terriccio ordinario. Puoi eseguire questa operazione anche dopo un’eventuale fioritura invernale. Il gelsomino perde le sue foglie in inverno.

Come Coltivare il Ficus Ginseng

Il ficus ginseng è una pianta molto facile da coltivare: si tratta di una pianta d’appartamento abbastanza diffusa, insieme alla altre specie di ficus.

Per cominciare a coltivare la pianta del ficus ginseng devi avere una pianta di questa specie sotto mano, oppure comprarla. Si tratta di una specie di ficus bonsai, che quindi necessita di cure particolari, ma non complicate: sappi che non vuole temperature più basse dei 10 gradi, ma le va bene il caldo.

Il luogo che più il ficus ginseng ama è alla penombra, perchè se sta al sole diretto cresce troppo. Bagna questa pianta spesso, facendo in modo che il terreno sia sempre umido ma non inzuppato d’acqua; per favorire l’umidità, metti nel sottovaso dell’argilla espansa, che dovrà essere sempre bagnata.

Durante la bella stagione, puoi aggiungere del concime per piante bonsai all’acqua delle innaffiature, una volta la mese all’incirca. cambia il vaso regolarmente in primavera, tagliando le radici di una buona parte.

Come Coltivare il Geranio

Il geranio si trova quasi in ogni balcone, essendo una pianta facile da coltivare, e da curare. Offre fiori di svariato colore, e di svariate forme, considerato il fatto che ne esistono moltissime specie. Continuando nella lettura potrai sapere come prenderti cura di questa pianta nel modo migliore.

Se hai acquistato o ti hanno regalato una pianta di geranio ponila in balcone, in un vaso che non sia comunque troppo grande, o se hai un giardino in piena terra. Considera che è una pianta che ama il sole, per cui vanno bene temperature fino a 25°C, mentre non ama assolutamente il freddo, soffrendo parecchio quando queste scendono sotto i 15 gradi. Il vento non è assolutamente indicato, ma l’aerazione è praticamente indispensabile se vuoi mantenere in buono stato questa pianta.

Di tanto in tanto è bene che tu zappi leggermente la terra in vaso, con delicatezza per evitare di recidere le radici, in modo che la superficie non si indurisca, e che le radici della pianta non soffochino. Rimuovi le foglie ed i fiori che man mano si vanno seccando, tagliando gli stessi ad una distanza di circa un centimetro e mezzo dal gambo principale. Concima ogni 2 settimane durante la primavera e l’estate, ed una volta al mese durante il resto dell’anno. Chiedi, a questo scopo, al tuo vivaista di darti un concime (preferibilmente liquido) che contenga tanto i macroelementi (come il Potassio) che i microelementi (come il ferro).

Il geranio va naturalmente annaffiato tutto l’anno, ma devi effettuare delle piccole variazioni a seconda del periodo in cui ti trovi. Tra la primavera e l’estate annafia spesso, in modo che il terriccio sia sempre umido, ma mai zuppo. Durante l’autunno e l’inverno, invece, annaffia di tanto in tanto, lo stretto necessario per non far seccare il terreno, e quindi le radici. Ogni primavera rinvasa la pianta, ponendola in vasi non eccessivamente grandi, ed in un terriccio composto da torba e terra argillosa, scuotendo ogni volta la pianta delicatamente, in modo che le radici si liberino del vecchio composto.

Se desideri moltiplicare il geranio puoi utilizzare la talea. In estate, o meglio verso il finire della stessa, stacca le talea dalla pianta principale (di circa 9-10 cm). Interra questa talea in un composto formato per metà di torba e per metà di sabbia, fino alle prime foglie. Poni il vaso in penombra, a circa 18 gradi, e copri il tutto con della plastica. Per far questo usa 3 bastoncini (più alti della talea) che tengano la plastica sollevata, e lega la stessa al vaso con del filo. Quotidianamente inumidisci il terriccio. Tutto questo per circa un mese e mezzo. Quando saranno spuntate le radici, prendi la nuova piantina, ed effettua il rinvaso in un vaso con torba e terra argillosa.

Come Coltivare il Fidodendro

Il paese di origine di questa pianta di cui ti parlerò è Panama. I Filodendri presentano lunghi fusti, che possono essere fatti arrampicare lungo un tutore coperto di muschio o lasciati ricadere. Le foglie hanno foglie diverse, sono ovali, cuoriformi, lobate o sagittate e sono di un bel verde unito, talora tendente al rosso.

Per quanto riguarda l’esposizione, sappi che questa pianta desidera molta luce, ma non sole diretto. Devi annaffiare abbondantemente e in primavera e in estate devi mantenere la zolla ben umida. Durante la stagione fredda aspetta che il terriccio si asciughi tra una bagnatura e l’altra. Inoltre ricorda che la sua temperatura minima è di 15 gradi, la massima 25 gradi, quella ottimale di 18 gradi.

La concimazione puoi farla da maggio a settembre fertilizzando con un concime liquido completo due volte al mese. Per quanto riguarda il rinvaso è un’operazione delicata, per l’alta probabilità di ledere i lunghi fusti e le radici. Quindi puoi effettuarlo ogni 3 anni e solo in caso di effettiva necessità, cioè di evidente sofferenza del cespo.

Quindi è importante che tu scelga dall’inizio un vaso piuttosto grande. Il terriccio devi comporlo con terriccio universale, 1 parte di stallatico, 1 parte di torba e 1 di sabbia. La pulizia puoi effettuarla nella stagione calda spruzzando le foglie 2 volte al giorno. Infine se dovessi notare che cadono le foglie ancora verdi vuol dire che l’ambiente è troppo secco, quindi devi spostarla in un locale più umido.