Come Preparare Trancio di Salmone

Arrivare in forma perfetta all’inizio delle prime giornate primaverili, è un must a cui molti di noi non riescono proprio a rinunciare ma, come abbiamo ripetuto più volte qui a Sapori e Ricette, per ottenere un fisico mozzafiato, è necessario innanzitutto correggere la propria alimentazione e poi fare molto esercizio fisico.

Tenendo questi due principi bene a mente, sarà facile innescare nel nostro comportamento la ricerca di uno stile di vita sano e salutista che, sicuramente, ci renderà più facile l’impresa di togliere i chili in più dai fianchi.

Ma fare una dieta non significa digiunare, anzi! L’alimentazione ideale è quella composta da una dieta variegata, ricca soprattutto di frutta, verdura e pesce. La ricetta che aniamo a vedere questa sera, infatti, è indicata particolarmente a chi ha intenzione di dimagrire per l’arrivo dell’estate, ma anche per chi ha voglie di mangiare qualcosa di gustoso e leggero: Trancio di salmone alla vinaigrette e verdure.

Ingredienti (per due persone):
tranci di salmone, 2
verdure a scelta
riso bianco lesso
Ingredienti (per la vinaigrette):
aceto di mele, un cucchiaio
olio di oliva, un cucchiaio
succo di limone, un cucchiaio
prezzemolo tritato, un cucchiaio
sale, pepe

Tempo di preparazione: 20 minuti

Preparazione
Iniziamo la nostra ricetta partendo dalla preparazione della vinaigrette: all’interno di una ciotolina versate l’aceto di mele, l’olio di oliva, il succo di limone e il trito di prezzemolo; condite il tutto con un pizzico di sale e pepe, quindi mescolate bene e mettete a riposare.

Nel frattempo, procedete con la preparazione del salmone: conditelo con un filo di olio, quindi mettetelo a riposare per una mezz’ora circa, quindi ripetete l’operazione anche per l’altro lato e attendete il tempo indicato.

Trasferite poi il salmone all’interno di una piastra e procedete finché non avrà preso il colore della cottura da entrambi i lati in modo piuttosto uniforme ed omogeneo. Una volta cotto, mettetelo in un piatto da portata e conditelo con la vinaigrette precedentemente preparata.

Il sapore del pesce e del suo condimento risulterà ancora più accentuato, se accostato ad un contorno di verdure bollite e una manciata di riso bianco lesso, magari anche questi conditi con la vinaigrette.

Come Applicare la Vernice su un Dipinto

Esistono vari tipi di vernici finali per dipinti, ognuna diversa a seconda del tipo di effetto che si vuole ottenere (fissativo, essiccante, lucidante, screpolante…). In questa guida vediamo quali sono i passi per poterle applicare sul vostro lavoro nel modo giusto.

Inizia tenendo conto che le vernici acriliche e quelle in bomboletta possono essere applicate anche tenendo il dipinto in posizione verticale, come quando si usa un fissativo qualunque. Le vernici finali per pittura ad olio vanno applicate solamente quando il quadro si è veramente asciutto, specialmente la Damar e la mastice, che vanno date, preferibilmente, tenendo il dipinto sdraiato.

In questo caso, la vernice può essere applicata “a pioggia” servendosi di una pompetta a stantuffo, o di un nebulizzatore o del compressore. Se la vuoi applicare con un pennello, devi fare attenzione a seguire le seguenti istruzioni: – per prima cosa devi possibilmente scegliere un ambiente in cui lavorare che non sia umido, che abbia una temperatura mite, senza correnti d’aria; la stanza non dovrebbe essere polverosa.

La vernice che intendi usare deve essere posta in un piatto o in una ciotola. Si deve usare una pennellessa abbastanza morbida, che sia quindi di pelo di bue, o maiale morbido bianco. Va intinta nella vernice, senza però inzupparla fino alla ghiera. La pennellessa non va mai tenuta troppo scarica nè risultare troppo carica di vernice.

Ora inizia a stendere la vernice finale. Inizia partendo da un angolo, dando delle pennellate a senso unico (il pennello, cioè, deve evitare “l’andata e ritorno”, deve correre sempre in un unico senso) non troppo lunghe, una sotto l’altra (che si tocchino), in modo da creare un’intera fascia, o colonna, che corre sino all’angolo sottostante.

Ora, a contatto di questa prima fascia, crea la seconda, procedendo allo stesso modo; applica, ancora, tante fasce quante servono per coprire l’intera superficie del dipinto. Una volta che si sarà asciugata la prima mano di vernice, bisogna applicare una seconda mano, in senso ortogonale, cioè le nuove fasce devono risultare incrociate con quelle asciutte stese in precedenza. Ad esempio se la prima mano è stata stesa in verticale la seconda sarà stesa in orizzontale. Quando avrai finito, la pennellessa andrà pulita con essenza di trementina, e poi, con acqua tiepida e sapone di Marsiglia.

Come Preparare un Liquore Digestivo

Esso non è che un liquore all’alloro, molto aromatico ma efficace perla digestione. Ti consiglio di berlo con moderazione: i liquori fatti in casa sono molto alcolici.

Occorrente
1 lt. di alcool 90 gradi
700 ml. di acqua
350 gr. di zucchero
30 foglie di alloro fresco

Lava e asciuga accuratamente le foglie di alloro. Prendine qualcuna e spezzala. Metti tutte le foglie di alloro in un contenitore di vetro a chiusura ermetica, riempilo con l’alcool, chiudi il barattolo, agitalo e lascia il tutto in infusione per una settimana. Risulta essere molto importante che tu tenga il contenitore al buio e al riparo da fonti di calore.

Passato questo periodo di tempo, puoi iniziare la preparazione del liquore, facendo bollire in una pentola l’acqua con lo zucchero. Per evitare che lo zucchero ti si attacchi alla pentola, ti consiglio di mescolare i due ingredienti a freddo, almeno finché lo zucchero si sarà sciolto completamente. Poi, metti la pentola sul fuoco e prepara lo sciroppo di zucchero.

Lascia raffreddare lo sciroppo a temperatura ambiente. Solo quando sarà completamente raffreddato potrai unire l’alcool, filtrato in precedenza con un colino fitto. Abbi cura che non ci siano impurità nel composto di alcool prima di versarci lo sciroppo, in caso contrario, dovrai filtrarlo ancora.
Metti il preparato in una bottiglia di vetro e al buio. Fai passare altri 5 giorni, poi filtra il liquore. Imbottiglialo e aspetta almeno un mese prima di berlo.

Come Applicare Correttamente una Maschera per il Viso

Una parte del nostro corpo che richiede la massima attenzione è senz’altro il viso. Esso ha bisogno di molto protezione contro gli svariati fattori esterni che l’aggrediscono. Motivo questo che rende necessario un buon regime di maschere per il viso, almeno due volte al mese. Sul mercato sono disponibili molte maschere di protezione pelle. Tuttavia è preferibile, se si ha tempo disponibile, usare quelle fatte in casa, perchè sono prive di prodotti chimici e di conservanti.

Comunque, sia che tu usi quelle commerciali che quelle casalinghe, l’importante è che tu sappia come applicare correttamente una maschera per beneficiare al massimo dei suoi effetti positivi. Innanzitutto prima di iniziarne l’applicazione raccogli i tuoi capelli all’indietro e fermali con mollettine, con fasce, con archetti o con quant’altro possa evitare la caduta degli stessi sul volto.

Nell’applicarla non usare le dita. Ci sono appositi pennelli per la sua distribuzione. Quindi cerca di venirne in possesso. Non limitare l’applicazione della maschera solo alla zona volto, ma stendila anche al collo. A tale scopo non indossare indumenti che coprono questa zona. Risulta essere preferibile usare un accappatoio.

Quando stendi la maschera evita di avvicinarti agli occhi e alla bocca. Nel caso ci sono in commercio delle mascherine di protezione. Una volta che l’avrai stesa nelle zone interessate non parlare, nè ridere. Rilassa completamente e fai riposare i muscoli facciali. Lascia che la maschera esplichi i suoi effetti sulla pelle.

Calcola che per un’asciugatura completa della stessa sono necessari circa una ventina di minuti. A tempo trascorso, rimuovila lavando il viso con abbondante acqua e sfregando leggermente sulla pelle con le mani. Puoi usare anche delle spugnette per il viso, inumidendole continuamente con acqua tiepida.

Come Preparare Vermicelli di Pollo con Riso

Una ricetta tipicamente cinese, con carne, spezie e verdure. Questa è una ricetta con una difficoltà media, più difficile rispetto alle altre che ho scritto, ma vi assicuro che è davvero buona.

Occorrente
250 g di vermicelli di riso
800 g di pollo a pezzi
200 g di petto di pollo
Un porro
Una carota
Una cipolla
Un peperoncino verde piccante fresco
Un peperone rosso
Un pomodoro
Un cucchiaio di uvetta
Aglio
Spezie miste
Olio extravergine d’oliva
Latte
Sale grosso e fino

Sbucciamo la cipolla, priviamo il peperoncino piccante e il peperone di picciolo, semi e filamenti. Riduciamo queste tre verdure a strisce di 2-3 mm di larghezza e le rosoliamo 2 minuti in un tegame con un filo d’olio e uno spicchio d’aglio tritato. Uniamo il pollo a pezzi, lasciamo dorare 4 o 5 minuti mescolando, perchè i pezzi coloriscano da tutte le parti, quindi insaporiamo con una spolverata di spezie e un pizzico di sale. Bagniamo con mezzo bicchiere (circa 100 ml) di acqua e latte e lasciamo stufare per 20 minuti.

Intanto, scottiamo e spelliamo il pomodoro. Lo tritiamo grossolanamente e lo aggiungiamo nel tegame con pollo e verdure. Lasciamo cuocere ancora 10 o 15 minuti. Intanto, facciamo lessare per 15-20 minuti il petto di pollo in una pentola con acqua bollente salata. Lo sgoccioliamo e lo riduciamo a striscioline di circa mezzo cm. Scottiamo i vermicelli in acqua bollente (occorreranno pochissimi minuti, 2-3, da verificare sulla confezione).

Rosoliamo 2 minuti, in un filo d’olio, la parte bianca del porro e la carota spuntata, entrambi a filetti di 1-2 mm. Aggiungiamo un cucchiaio di uvetta (prima ammollata una decina di minuti in acqua tiepida), un pizzico di sale, una spolverata di spezie e le striscioline di pollo. Dopo un minuto, uniamo i vermicelli scolati e facciamo saltare il tutto ancora un paio di minuti, mescolando. Serviamo i vermicelli insieme al pollo stufato.